Il lago di Pilato: Una delle escursioni più affascinanti della provincia di Ascoli Piceno è quella legata al lago di Pilato, grazie all'intatta natura montana, ricca di elementi interessanti. Si parte da Foce di Montemonaco , la risalita richiede circa tre ore, lungo un sentiero non difficile ed un paesaggio sempre mutevole. Si va dal piano della Gradosa col fondo ricoperto di detriti di falda, e dalle pareti srtapiombanti alle Svolte, passando per una fascia boschiva. Lungo il percorso si incontrano esemplari maestosi e secolari di faggio, in oltre sulle nicchie rocciose si notano diversi tipi di specie vegetali a volte indicati da un'apposita segnaletica che indica un'area floristica protetta. Una volta passato lo Scoglio del Miracolo e tre sbarramenti morenici, a quota 1940 appare il lago di Pilato, attorniato da circhi glaciali sui quali emerge lo Scoglio del Lago, dalle ripide pareti calcaree usate per l'alpinismo. Il lago viene definito "lago ad occhiali" per una lunga linea detritica che lo divide in due. Il livello delle acque oscilla a seconda delle stagioni, in modo particolare il perimetro si va riducendo in estate; qui vive un minuscolo crostaceo fillopade, rosso diafono che in Europa vive solo qui. Questo lago sembra risalire al Medio Evo e deve il suo nome al Pilato del Vangelo, che dopo la sua morte viene trasportato dai bufali inferociti fin qui.

 

La Gola dell'Ambro: In provincia di Ascoli Piceno questo luogo è visitato per due motivi, religiosi e naturalistici. Infatti numerosi pellegrini vi si recano per ammirare il Santuario della Madonna dell'Ambro, una chiesetta già esistente nel Medioevo che ricorda il miracolo di Santina una giovane muta che, riacquista la parola proprio qui dopo l'apparizione della madonna. Ed amanti della natura sono attirati da questo posto per l'area boschiva che si estende nei due versanti del torrente Ambro, affluente del Tenna che dà origine ad una spumeggiante cascata per il salto di livello delle acque nei pressi del Santuario. Questo è anche un punto di partenza per escursioni in ambienti montani di alta quota contraddistinti da attrattive paesaggistiche e floristiche.

 

L'Infernaccio: Meta molto nota per l'escursionismo naturalistico nelle Marche, qui si trovano valori ambientali di vario tipo unici per la loro bellezza. Si parte da Montefortino in provincia di Ascoli Piceno, poi appare la Valle del Tenna come un'incisione profonda tra pareti ripide che mettono a nudo il calcare rupestre e massiccio. Il solco talmente tortuoso e profondo, ha i caratteri del canyon. Gli appassionati di botanica hanno di che sbizzarrirsi, grazie ai vari tipi di vegetazione che qui si possono incontrare nonostante l'altitudine di oltre 800 metri. La gola appare buia ma nello stesso tempo misteriosa per l'assordante fragore delle acque del Tenna in uscita dalla forra tra la Sibilla e la Priora. Si possono ammirare inoltre le Pisciarelle, chiamate in questo modo per il continuo gocciolio delle acque cadenti dalla roccia che dà l'impressione di inarcarsi sul sentiero; e la lingua di bue, cioè una felce a cespi dalle lunghe foglie che cresce grazie al buio e all'umidità. Seguendo un sentiero segnalato, ci si può inoltrare nel bosco di San Leonardo, costituito da piante di faggio e varie specie di fiori come il Lilium, la Campanula e la Peonia che quando sono in fiore colorano l'ambiente.